Gli studiosi europei si daranno convegno alla grotta preistorica
Fumane. Sono stati 1670 i visitatori della Grotta di Fumane nel 2006. Un numero ritenuto ragguardevole, trattandosi di una struttura, quella del sito preistorico, che sta consolidandosi nell’organizzazione delle visite, dopo la musealizzazione avvenuta grazie al contributo di Cariverona su progetto dell’architetto Rudi. Attualmente spetta al Consorzio Pro Loco della Valpolicella la gestione delle visite guidate.
Nel primo semestre del 2006 sono stati 850 i visitatori. Il picco nel mese di aprile con circa 100 presenze, la maggior parte delle quali costituita da scolaresche. Le presenze a maggio sono state circa 750: alunni di scuole primarie, secondarie e adulti, in concomitanza dell’evento «Piccoli Comuni».
Nel mese di giugno hanno visitato la Grotta di Fumane 617 persone, tra cui studenti dell’Università di Milano, partecipanti all’iniziativa «Tesori Sconosciuti» organizzata dalla Provincia di Verona, turisti in visita privata. Più scarse le presenze nei mesi estivi.
Nel periodo agosto-ottobre si è tenuta una campagna di scavo a cura dell’equipe dell’università di Ferrara, guidata dal professor Alberto Broglio.
«La Grotta di Fumane è al centro dell’attenzione di studi e conferenze a livello europeo e mondiale» spiega il professor Broglio, «ed è riconosciuta come uno dei siti più antichi e dove meglio si è attestato il sovrapporsi delle varie specie di ominidi, in particolar modo l’uomo di Neanderthal e l’Aurignaziano (o uomo anatomicamente moderno), meglio conosciuto come homo sapiens sapiens.
A testimoniare la fama del sito nella comunità scientifica europea – per le ricerche avviate e i ritrovamenti effettuati – nella settimana dopo Pasqua verranno in visita alla Grotta di Fumane un centinaio di studiosi di preistoria e paleontologia tedeschi, riunitisi precedentemente a Trento per discutere i problemi legati alla ricerca sui due versanti delle Alpi.
«Vengono apposta per visitare questo riparo», spiega lo studioso. Ma non è tutto. All’inizio di ottobre, informa ancora il professor Broglio, un gruppo di studiosi esperti dell’Aurignaziano in Europa verranno a studiare nel sito, in quanto è quello che presenta la documentazione più importante. I maggiori specialisti in materia a livello europeo si daranno appuntamento qui per analizzare tutti i ritrovamenti.
Giancarla Gallo
[Fonte: L’Arena]
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