Vandali in quota Spezzato il cippo del sentiero E5

Stampa (L'Arena)Tag:

Roverè. Neanche il tempo di presentare la nuova carta dei sentieri della Lessinia e del parco, curata dal comitato gruppi alpinistici veronesi, che è raso al suolo il cippo in pietra con le indicazioni del sentiero europeo E5 e del sentiero Cai 250 che collega Giazza con San Giorgio. Il cippo in rosso ammonitico, alto circa mezzo metro, riportava le indicazioni dei due sentieri e ora giace a terra spezzato in due monconi, con le indicazioni inservibili per chi non sia provvisto di cartina e di bussola.
Già anni fa aveva subito un atto di vandalismo, con la frantumazione della parte sommitale, ma erano rimaste leggibili le indicazioni dei sentieri, poste quasi alla base del cippo. Ora l’opera è stata completata, rasandolo al suolo. Difficile dire se si sia trattato di un atto vandalico o di un’errata manovra di qualche mezzo pesante (trattore o fuoristrada), perché la strada sarebbe chiusa ai mezzi non autorizzati, essendo una delle strade del parco vietate al traffico.
Certo è che non manca lo spazio di manovra, perché il cippo, che era scolpito a mano, con lo spazio per una iscrizione segnaletica antica, da tempo illeggibile, era posto a quota 1469 metri, in uno slargo dove si incrociano il sentiero delle Gosse con la strada bianca che dai Parpari, costeggiando il monte Potteghe, la Cengia Rossa e Castel Malera, raggiunge Malga San Giorgio, mantenendosi per un lungo tratto sul crinale destro della Valle di Revolto.
Il danno al cippo è stato segnalato da alcuni escursionisti ai responsabili per la manutenzione del sentiero E5 che collega il Lago di Costanza con Verona ed è stato verificato dai soci delle sezioni Cai di Bosco e Tregnago, che hanno competenza per la segnaletica dei sentieri del Carega. (v.z.)
[Fonte: L'Arena]

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS   email E-mail