Visite al sito preistorico “GROTTA DI FUMANE”
Il Consorzio Pro Loco Valpolicella organizza SABATO 5 AGOSTO 2006 ORE 17.00 una VISITA GUIDATA ALLA “GROTTA DI FUMANE”. Per gli interessati e’ obbligatoria la prenotazione allo IAT Valpolicella tel. 045 7701920.
Il Consorzio Pro Loco Valpolicella tramite l’Ufficio IAT Valpolicella con sede a S. Pietro in Cariano, ha stipulato con l’Amministrazione Comunale di Fumane una convenzione per la gestione/organizzazione delle visite al sito preistorico Grotta di Fumane (VR).
E’ possibile visitare la Grotta di Fumane previa prenotazione.
Informazioni e prenotazioni visite guidate con biglietto d’ingresso rivolgendosi all’Ufficio IAT Valpolicella/Consorzio Pro Loco Valpolicella
Tel/fax. 045 7701920 e-mail info@valpolicellaweb.it
…: “Chiudete gli occhi e provate ad immaginare…”…Con queste parole vengono accolti i visitatori alla Grotta di Fumane, sito preistorico situato a 350 metri s.l.m. lungo il Vajo di Manune che da Fumane conduce alla frazione di Molina, incredibile testimonianza della flora e della fauna esistenti nell’area dei Monti Lessini tra 100.000 e 30.000 anni dal presente.
Le prime esplorazioni dell’area, condotte dal profondo conoscitore del territorio veronese Giovanni Solinas nel 1964 (da qui il nome Riparo Solinas), hanno consentito di individuare quest’area di interesse archeologico e di attivare successivamente una serie di scavi che rendono oggi possibile al visitatore la scoperta di come vivevano i nostri antenati migliaia di anni fa.
L’esplorazione della grotta, ha messo in evidenza la frequentazione del riparo da parte dell’Uomo di Neandertal nel corso del Paleolitico medio (tra 80.000 e 38.000 anni dal presente), e più recentemente da parte degli Uomini Moderni che popolarono l’Europa attorno a 35.000-30.000 anni fa dedicandosi principalmente ad attività di caccia-raccolta e al nomadismo. Proprio in relazione a questi ultimi, lo studio dei frammenti di roccia staccatisi dalla volta della grotta ha portato alla scoperta di una superficie pittorica dipinta in tinta di ocra rossa originale e il rinvenimento di pietre dipinte di estremo interesse. Tali reperti hanno carattere eccezionale trattandosi di una grotta utilizzata come riparo e non di una grotta santuario dove fino ad oggi simili espressioni artistiche erano state rivenute (come nel caso della grotta francese di Chauvet). Un primo frammento raffigura la sagoma di un animale a quattro zampe mustelide (donnola o ermellino) o felide (leone, leopardo). Il pezzo forte è costituito però da una seconda pietra, sulla quale campeggia una figura vista di fronte: il celebre “Sciamano”. Figura antropomorfa alta 18 cm, porta sulla testa una maschera con due corna, le braccia sono aperte e tese verso l’esterno come a sostenere un oggetto, in basso la linea del corpo si allarga e in corrispondenza del bacino si staccano le gambe a forma d’arco. Estremamente ricca la presenza di resti legati ad attività umane: produzione di schegge di selce, frantumazione e utilizzo delle ossa.
La grotta, misura in larghezza 9 m., in profondità 13 m. per una sezione di deposito dello spessore di 10 m. circa, è parzialmente scoperta e quindi visitabile solo nel nucleo esterno.
Intatto e ben visibile un focolare di pianta circolare, venuto alla luce all’inizio della galleria circa 150 cm sotto la volta rocciosa, accanto al quale erano collegati probabilmente alcuni focolari periferici più piccoli e zone di rifiuto ricche di manufatti, ossa spezzate, pezzi di legno carbonizzati, conchiglie e oggetti ornamentali in genere.
I lavori di musealizzazione della Grotta consentono oggi a tutti, appassionati o semplici curiosi, di immergersi per un momento nella “nostra” preistoria, assaporando così l’emozione di un suggestivo viaggio nel tempo assolutamente da non perdere.
[Fonte: valpolicellaweb.it]
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