Caprino. L’anello si chiude. La pista ciclabile destinata a legare il Baldo-Garda con la stupenda strada del Sole, quindi il Trentino e il Nord Europa, attraversando per venti chilometri il paesaggio dell’entroterra locale, solcherà anche Caprino, oltre Costermano Affi, Cavaion e Rivoli. «L’amministrazione ha definitivamente approvato il progetto e i lavori sono stati appaltati», fa sapere l’ingegner Mario Brunelli, assessore al lavori pubblici. «L’ultima settimana di marzo le opere partiranno e prevediamo di terminare per luglio».
«La via ciclabile caprinese corre in mezzo alla campagna, sfruttando anche il percorso di una vecchia strada comunale, procede poi per località Bran e da qui arriva a Costermano», spiega l’assessore Brunelli che poi, cartine alla mano, precisa: «Gli aspetti turistici e sportivi del progetto sono ampi. Tra gli obiettivi si intende però cogliere due importanti risultati: recuperare vecchie strade comunali, un bene pubblico oggi in parte in disuso, creare collegamenti ciclabili oggi difficili tra alcuni punti, come Caprino con la frazione di Ceredello e Rivoli e Caprino con Costermano, Albarè e Affi».
Il tracciato ciclabile caprinese misura 6.8 chilometri. Di questi 2,400 sono su strada asfaltata a uso locale nel tratto San Rocco di Pesina-Valdoneghe, su cui il traffico verrà limitato ai soli frontisti con senso unico di marcia. Il resto del percorso si snoda nella piana del Tasso, recuperando vecchie strade comunali in parte esistenti in parte dismesse.
«È un tracciato perlopiù immerso nella campagna, senza dislivelli sensibili, che inizia dal cimitero del paese», spiega Brunelli, «dopo un tratto di circa cento metri a fianco del cimitero, la pista passerà sotto la futura nuova circonvallazione sud per imboccare, in prossimità di Scalette, la comunale La Muta, un tratturo dal fondo incerto che si dirige verso sud ovest e che, in linea retta, raggiunge Ceredello dopo circa 1.300 metri».
«È una via panoramica da cui si può godere una bella vista sulla piana del Tasso e che, sulla linea pedemontana ove si trovano le antiche frazioni di Boi e Pesina, passa tra alcune nuove abitazioni», prosegue l’assessore Mario Brunelli. La pista riprende quindi verso Rivoli e, proseguendo su via la Muta, raggiunge il Tasso, dove le opere dovranno andare in accordo con le prescrizioni del Genio civile regionale di Verona che qui sta facendo interventi di sistemazione idraulica. La pista prosegue poi su una strada promiscua in località Bran, fino a Valdoneghe di Sopra, dove incrocia la comunale di San Rocco, che va verso Pesina, con cui si collegherà a Costermano.
Da Valdoneghe di Sopra, si incontra il torrente Pesina, dove è stato progettato un ponticello di legno (condiviso con Costermano per arrivare ad Albarè), riservato alle due ruote. Nel punto in cui la ciclabile incrocia la provinciale 8 del Baldo. L’incrocio sarà ben segnalato e l’attraversamento sarà permesso solo scendendo dalla bici e portandola a mano. Alla Pieve di San Rocco, entrando a Pesina, la pista prosegue verso Costermano, recuperando la vecchia strada che univa i due abitati e che oggi è un percorso agricolo di confine tra i due comuni. L’anello si completa con il tratto che da Ceredello incrocia la provinciale 29 e il confine con Rivoli, lungo la comunale sterrata Marogne, una via panoramica.
«Il progetto era stato approntato nella sua fase preliminare dalla precedente amministrazione, ma ha avuto un iter abbastanza lungo e travagliato», ricorda Brunelli. «Abbiamo dovuto apporre variazioni al tracciato in quanto inizialmente il progetto non teneva conto né della necessità di realizzare i lavori di messa in sicurezza nella zona del Tasso che il Genio Civile di Verona sta realizzando, né del fatto che la Provincia aveva da tempo previsto di fare in questa stessa zona la circonvallazione sud del paese, realizzabile solo successivamente ai lavori inerenti il Tasso. Avevamo dovuto rivedere l’intero progetto iniziale dato che in alcuni tratti la pista ciclabile interessava lo stesso alveo del torrente».
L’intervento è suddiviso in quattro stralci, a carico dei quattro comuni, per un importo complessivo di 1.853.047,35 finanziati in parte dalla Regione e in parte dallo Stato. «Per quanto riguarda il progetto del tratto di pista ciclabile di competenza di Caprino», precisa Brunelli, «l’importo dei lavori ammonta a 373.728 euro finanziati da Regione e Stato per 261.609 euro».
Barbara Bertasi
[Fonte: L'Arena]
apr 11


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